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| CARLO ABARTH, UN MITO TARGATO MERANO |
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Da agosto in città diverse iniziative ne celebreranno la figura
Nel centenario della nascita, Merano rende omaggio a un suo “figlio adottivo” celebre in tutto il mondo: Carlo Abarth. A partire da agosto una serie di manifestazioni celebrerà la sua figura: una giornata a lui dedicata all'ippodromo di Maia, una mostra fotografica, la presentazione di un filmato (parte del quale verrà inserito in un dvd edito da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Rai), mentre altre iniziative sono in cantiere. Un meranese doc Probabilmente in pochi sanno che Carlo Abarth, nome che rappresenta un mito nel mondo dei motori e della velocità, può essere considerato a tutti gli effetti un “meranese doc”. Suo padre Karl, così come l'omonimo nonno, erano a tutti gli effetti cittadini meranesi. Per inquadrare lo stretto nesso che lega Carlo Abarth alla città di Merano, dunque, è opportuno compiere un balzo indietro di due generazioni. Nella seconda metà dell’Ottocento il nonno era una figura imprenditoriale di spicco a Merano, per intendersi del calibro di Josef Fuchs, padre della Forst. Nonno Karl Abarth si destreggiava in diversi ambiti: era albergatore (proprietario del Zur Sonne, all'incrocio fra Portici e via delle Corse), titolare di una macelleria (nei Portici inferiori), gestore della stazione di posta della linea Merano-Landeck, “tassista” con calesse e cavalli, e ancora proprietario di un maso. Nonno Abarth ebbe diversi figli, tra cui Karl, padre del nostro personaggio, che verso la fine del XIX secolo decise di intraprendere la carriera militare arruolandosi nell’esercito austro-ungarico. Nella capitale dell’impero si sposò con la figlia di un industriale mettendo al mondo, nel 1908, due figli, Anna e il nostro Carlo (alla nascita battezzato Karl). Nel 1918 la famiglia decise di tornare a Merano per restarvi, ma i rapporti coniugali entrarono ben presto in crisi e la madre fece ritorno a Vienna portandosi appresso i figli. Al padre rimase la patria potestà di Anna e Karl, che restarono iscritti nel suo stato di famiglia, e dunque meranesi seppur domiciliati a Vienna. Tutto ciò avvenne ancora sotto la bandiera d'Austria, ma nel 1919 l'Alto Adige fu annesso all'Italia. Il padre, il nostro Karl e sua sorella divennero cittadini italiani, iscritti nei registri anagrafici meranesi. Secondo la scheda di leva Carlo rimase sempre cittadino italiano e meranese: a quanto pare, infatti, raggiunta la maggiore età non chiese la cittadinanza austriaca. Tornando agli eventi biografici, a Vienna Carlo Abarth compì gli studi e si avvicinò alla passione che lo avrebbe reso celebre, i motori, curando ancor giovane la manutenzione di un noto marchio inglese di moto e divenendo egli stesso pilota a due ruote. Negli anni Trenta Karl Abarth si affermò in tutta Europa per i successi in motocicletta, ma anche come meccanico e inventore di congegni. Nel 1939 partecipò alle opzioni scegliendo l'Italia. Il suo nome, nel frattempo, era cambiato in Carlo Alberto. Alla vigilia della seconda guerra mondiale si allontanò da Vienna raggiungendo dapprima Trieste e la Slovenia, quindi Merano, dove trovò rifugio e occupazione in una ditta di trattori agricoli. Alla fine del conflitto bellico rimase a Merano dove, in via Roma, aprì un'attività commerciale: oltre a vendere biciclette si dedicò anche alla progettazione di motori e accessori. Nel 1946 Ferdinand Porsche, titolare dell’illustre casa automobilistica tedesca, gli affidò ufficialmente l’incarico di curare i suoi interessi in Italia, e tre anni dopo Carlo Abarth, su pressione dal suo amico Tazio Nuvolari e spinto da capacità e passione, lasciò la città delle origini familiari per andare incontro ad un luminoso futuro, che raggiungerà il suo apice a Torino. Negli anni '50 e '60 Carlo Abarth verrà diverse volte a Merano per fare visita ad un caro amico che gli era stato vicino all’epoca dei trattori agricoli. Particolare curioso: Abarth alloggerà sempre a Maia Alta nella villa che fu di Claretta Petacci, acquistata nel frattempo proprio dal suo amico. Carlo Abarth, ceduta la sua attività alla Fiat, tornerà negli anni Settanta a Vienna, per trascorrervi il resto della sua vita. Qui muore nel 1979. (Per la biografia dettagliata: http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Abarth) Programma delle manifestazioni Un anticipo della rassegna di eventi dedicati ad Abarth si consumerà fuori città, nell'ambito della seconda edizione del rally Mendel History, tra il 19 e il 21 giugno. Il nome di Abarth, infatti, evoca chiaramente anche rally e gare in salita: al via sono attese diverse autovetture “griffate” con il suo marchio, mentre un trofeo Abarth sarà assegnato dal Comune di Merano a un vincitore di categoria. All'ippodromo di Maia, invece, domenica 3 agosto non saranno solo quelli in pista i cavalli protagonisti della giornata, che cederanno parte della scena ai cavalli dei motori Abarth. Durante il pomeriggio di corse è prevista una passerella di automobili marchiate dall'inconfondibile scorpione, e inoltre una prova del pomeriggio sarà a lui dedicata (Premio Abarth, corsa principale della giornata – 16.500 euro di montepremi – su percorso breve di 1.400 metri: gara “sprintosa”, in linea con le caratteristiche del personaggio). Dal 7 al 17 agosto i riflettori si sposteranno sullo Steigenberger Hotel Terme, che ospiterà una mostra fotografica. Varie immagini collezionate attraverso una scrupolosa ricerca ripercorreranno la biografia di Carlo Abarth - che si potrà scoprire davvero densa di vicende interessanti - partendo dalle sue origini meranesi. A fine agosto, al Pavillon des Fleurs verrà presentato un filmato che ne racconterà la vita. Si tratterà di un'autentica “prima visione”, alla quale parteciperanno volti noti del mondo automobilistico. Il filmato, in italiano e in tedesco, verrà riprodotto su dvd, e parte dei suoi contenuti verranno inseriti in una collana distribuita da La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con la Rai, su scala nazionale e a livello europeo. Infine, l'Azienda di Soggiorno realizzerà una brochure che promuoverà la rassegna di eventi, mentre il Comune di Merano sta operando per intitolare una via a Carlo Abarth. |

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