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IL “BISCIONE� SFILA A MERANO

Raduno di Alfa Romeo d’epoca in concomitanza con la Festa dell’Uva
(19-21 ottobre)

Le strade meranesi ospitano con piacevole frequenza le passerelle di eleganti auto d’epoca, e la città stessa si concede amabilmente come location di raduni automobilistici.

In concomitanza con la Festa dell’Uva la tradizione si rinnova: una trentina di storiche Alfa Romeo giungeranno in città  offrendosi agli occhi di appassionati e curiosi.

Intavolata grazie all’impegno di Riar (Registro italiano Alfa Romeo) e Automobilismo storico Alfa Romeo, l’iniziativa si svilupperà dunque tra venerdì 19 e domenica 21 ottobre. Le eleganti livree griffate dallo stemma del biscione giungeranno in città nel primo pomeriggio di venerdì, accolte in Piazza Terme, dove potranno essere ammirate una prima volta dalle 14.30 fino a sera.

Il giorno seguente sarà dedicato a una scampagnata in Val Venosta: le auto verranno esposte prima a Sluderno presso Castel Coira (ore 10.30), quindi a Glorenza nella piazza principale (ore 12): qui si compirà il gemellaggio con il locale Old Timer club. Alla luce dei costi del carburante sul suolo italiano e della “sete” di benzina che caratterizza i motori datati, piacevole diversivo per i partecipanti al raduno sarà lo sconfinamento in Austria e Svizzera: a Samnaun (zona franca) è prevista un’ubriacatura esentasse dei serbatoi.

L’ultimo giorno di permanenza le vetture torneranno a occupare Piazza Terme fino alle 11 del mattino, mentre piloti e accompagnatori si potranno immergere nella vivacità della Festa dell’Uva. Sia venerdì sia domenica, inoltre, il programma degli “alfisti” prevede visite alla città e alle sue attrazioni, dai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Castel Rametz e le sue cantine.

Il raduno sarà anche momento per rievocare i fasti di un evento che regalò a Merano la copertina delle prime pagine sportive e automobilistiche in particolare, vale a dire il 1º Gran Premio di Supercortemaggiore (dal nome della benzina derivata da petrolio italiano). E’ conveniente una breve premessa per meglio inquadrare la circostanza.

Era il 1953, Merano venne scelta da Agip come scenario per la prima edizione del Gp di Supercortemaggiore. Sul circuito di 18.160 metri la pole position venne strappata da un nome mitico, quello di Manuel Fangio, che coprì il percorso in 8’21” (media 129,341 km/h).

Alla corsa parteciparono le squadre ufficiali Alfa Romeo, Lancia e Osca, a cui si affiancarono una ventina di vetture private. La competizione fu tutt’altro che avara di emozioni: al termine dei 15 giri la spuntò ancora il campionissimo argentino, dopo 2h07’23” volate a oltre 127 l’ora di media. 
   
Nell’occasione, Fangio conquistò il successo al volante di una Alfa Romeo 6C 3000 CM: un esemplare di questa vettura parteciperà al raduno meranese.
“6C 3000 CM” significa sei cilindri, tre litri di cilindrata, “Competizione Maggiorata”. La cilindrata nel 1952 era infatti salita fino a 3495 cm3 per una potenza di 246 CV. Dei quattro esemplari costruiti, due montavano una carrozzeria spider “Colli”. Uno di questi era pilotato da Juan Manuel Fangio a Merano.