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CENTRO STORICO

Il cuore pulsante della città batte fra testimonianze storiche e moderno dinamismo, in un quadro di equilibrio architettonico tra nobile eredità e avanguardia.

Il centro storico si estende a nord del Passirio, il fiume che taglia in due la città, e comprende il tratto dei Portici collegante Piazza del Grano a Piazza Duomo, il quartiere Steinach, Via Leonardo da Vinci, Via delle Corse e le tre porte cittadine ancora oggi conservate. Corso Libertà, Piazza Teatro e Piazza della Rena, il ponte della Posta e ponte Teatro concorrono a formare il centro cittadino odierno.

 

I Portici

La via dei Portici venne costruita nel 1200 per volere del conte del Tirolo Mainardo II: ancor oggi è la strada commerciale meranese per eccellenza. Si tratta di un lungo corridoio ad arco ribassato e sorretto da colonne in pietra, sviluppatesi lungo 400 metri che mettono in comunicazione Piazza Duomo e Piazza del Grano. Le facciate, risalenti a epoche diverse, sono arricchite dal tipico sporto (Erker). All'interno si può ammirare la tipica disposizione degli edifici con scale, cortili e lucernari variamenti articolati.
Diversi elementi testimoniano la presenza dei conti del Tirolo (tre generazioni: Mainardo II, il figlio, re Enrico, e sua figlia Margherita Maultasch). Ancora oggi si suddividono in "Portici del fiume" (Wasserlauben), verso le acque del Passirio, e "Portici della montagna" (Berglauben), verso Monte Benedetto. In passato non erano interrotti da Via Cassa di Risparmio e risultavano i Portici più lunghi del Tirolo. Solamente nel 1913, per ragioni di traffico, fu deciso di interrompere il tratto a metà percorso, aggiungendo così oltre alla suddivisione in Portici del fiume e della montagna, quella in Portici "inferiori" e "superiori". Nell'edificio dell'attuale libreria Poetzelberger, alla fine dei Portici superiori, nel XIII e XIV secolo si trovava la zecca, motore del commercio della contea del Tirolo.

 

Il quartiere Steinach


Tra il Duomo, la porta Passiria e la riva destra del torrente Passirio si colloca il rione che costituiva il centro di Merano ai tempi dei conti del Tirolo (via Haller, vicolo Passiria e piazza Steinach). Iniziò qui, nel XIII secolo, la costruzione della città: alcuni edifici e palazzi tuttora conservati ne ricordano il carattere originario, come il ristorante "Klause" (tuttora esistente) vicino a porta Passiria.
Quanto al nome "Steinach": Merano venne menzionata appena nel 857 come "Mairan", dal prelatino "mara", vale a dire “mucchio di sassi�, che fu tradotto in tedesco col termine "Steinach", in riferimento proprio ai ciottoli e ai detriti trascinati dal torrente Passirio.
Il ponte Romano – il passaggio più antico sul Passirio - fu costruito nel XVII secolo al posto di un ponte di legno, e collega il rione Steinach e la parte vecchia della città con la passeggiata Gilf e il quartiere di Maia Alta.

 

Via Leonardo da Vinci


Angusto vicolo caratterizzato da una serie di edifici antichi, collega - passando sotto porta Bolzano - da Piazza della Rena e Piazza Duomo.

 

Piazza della Rena


Deve il suo nome alla sabbia che il Passirio, formando un'ansa, depositava tra la porta Bolzano e la sua riva. Su di essa troneggia lo splendido palazzo Esplanade, ex albergo fra i più antichi di Merano, un tempo Hotel Arciduca Giovanni. Fino al 1913 in alcune stanze del palazzo trovava collocazione l'ufficio postale, mentre oggi l'edificio, ristrutturato e riportato ai fasti delle origini, è sede di uffici pubblici e negozi. Di fronte è situata la "Hohensaal", l'odierna sede del convitto delle Dame Inglesi (ordine di monache cattoliche che si consacrarono all'educazione delle giovani) con l'adiacente chiesa del Sacro Cuore in stile romanico.

 

Piazza Teatro


Scendendo lungo Corso Libertà, sulla quale si affaccia il Kurhaus, si giunge nello snodo principale della città, ospitante il Teatro Puccini. Già in passato qui si concentrava la maggior parte del traffico cittadino. Fino al 1881 vi sorgeva la quarta porta della città, la porta d'Ultimo. Da allora la piazza ha subito diversi cambiamenti discostandosi molto dalla sua immagine originaria.

 

Via delle Corse


Strada commerciale, pregevole per le costruzioni medioevali dalle facciate e gli sporti ammirevoli. Prende il suo nome dalle corse dei cavalli e tornei di cui era palcoscenico.

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Piazza del Grano


Situata alla fine inferiore della via dei Portici, fungeva da piazza del mercato. Oggi vi si trovano il palazzo del Tribunale, la questura, e il palazzo della Banca Popolare di Merano, che fino al 1782 era la sede del convento delle Clarisse.


Le cinta murarie


Le mura merlate vennero costruite nel XIII secolo per racchiudere il nucleo urbano e successivamente abbattute nel 1878. Un tratto è ancora visibile presso porta Passiria.

 

Le quattro porte


Fino al 1881 la città possedeva quattro porte medioevali da cui si poteva accedere alla città; tre sono tuttora conservate.

Porta d'Ultimo (est) si trovava nell'attuale piazza Teatro, dove oggi sorge il palazzo teatrale. Nel 1881 venne demolita per fare posto al traffico e al teatro. Una curiosità storica: il campanile della porta era la sede di una prigione per reati gravi. Fino a poco prima del suo abbattimento custodiva alcuni strumenti di tortura.

Porta Venosta (ovest), in via delle Corse, è probabilmente la più antica delle quattro, menzionata per la prima volta nel 1290. Nel XVIII secolo subì delle modifiche architettoniche e fu adibita per un determinato periodo a prigione. Anche l'eroe tirolese Andreas Hofer vi venne imprigionato e il 28 gennaio 1810 fu sottoposto agli interrogatori che si svolsero nell'attuale albergo "Conte di Merano" (busto di Andreas Hofer).

Porta Passiria (nord) si caratterizza per la tipica architettura a torre con tetto spiovente, sottile e coperta da edera. Ancora oggi collegata ad un tratto dell'antico muro di cinta della città.

Infine, Porta Bolzano (sud), risalente al XIV secolo: sulla facciata che volge a meridione si possono ammirare una doppia aquila affrescata e un rilievo con gli stemmi dell'Austria, del Tirolo e di Merano.

 

Ponte della Posta

Il ponte in stile liberty per eccellenza. L'accesso da est alla città era di estrema importanza per i commercianti meranesi che, nel 1909, ne decisero la costruzione, collegando così la chiesa di Santo Spirito a Piazza della Rena. Ristrutturato di recente, è il più elegante di Merano.

 

Ponte Teatro


Fu realizzato nel 1574 e chiamato "Naggelte Steg" (ponte tremolante). Nei secoli a seguire fu sottoposto a periodiche ristrutturazioni e nel 1906 fu ribattezzato con il suo nome attuale.